Cosa potete vedere nella gallura e nelle vicinanze?

Luogosanto-costa smeralda-gallura

Se avete tempo a sufficenza,qui da vedere c'è tanto, e sicuramente una sola vacanza nn basta..A partire dalle coste famose in tutto il mondo,passando poi all'interno per visitare le montagne,i siti archeologici,sculture naturali di pietra,ovili dove ancora oggi si fanno i buoni formaggi sardi,le chiesette campestri,gli olivastri millenari e tanto altro che ora vi elencheremo meglio..

 

 
  1. Coddu Vecchiu
  2. Necropoli di Li Mu
  3. Il nuraghe Albucciu
  4. La tomba dei giganti del nuraghe Albucciu
  5. Il tempietto di Malchittu
  6. La tomba dei giganti di Li Lolghi
  7. Capo Testa Cave romane
  8. Lu Brandali Complesso nuragico
  9. La Testa Tomba di giganti
  10. Porto Castello
  11. Buoncammino Santuario
  12. Area Urbana Torre XIV sec.
  13. Isola Caprera Museo Garibaldino
  14. Strada panoramica Museo archeologico navale
  15. Isola Budelli Monastero XII sec.
  16. Isola Santo Stefano Fortezza XVIII sec./TORRE
  17. Isola Santo Stefano Cala Villa Marina Tafone età prenuragica
  18. Cala Francese Cave inizi '900
  19. Isola La Maddalena - Colmi Fortezza fine '800
  20. Isola Caprera - Candeo Fortezza fine '
  21. Centro abitato Museo della Scienza e della Cultura
  22. Malchittu Nuraghe
  23. Capichera Complesso nuragico La Prisciona
  24. Monti Candela Complesso nuragico
  25. Cascioni Nuraghe
  26. Taerra Tomba dei giganti
  27. Santu Miali Dolmen
  28. Cannigione Nuraghe
  29. Malchittu Tempio a Megaron
  30. Area urbana Monti Incappiddatu Tafone
  31. Bivio Porto Cervo Molino ad acqua e vapore
  32. Loc. Nuraghe Fortezza nuragica
  33. Centro abitato Pozzo Sacro
  34. Casteddu Nuraghe
  35. Logu Complesso nuragico
  36. Capo D'orso Fortezza fine '800
  37. Monti Altura Fortezza fine '800
  38. Li Mizani Complesso nuragico Luchia
  39. San Giorgio Complesso
  40. Monti Canu Templi a megaron
  41. S'Ajacciu Complesso nuragico
 

Cosa potete vedere nel Sulcis e nelle vicinanze?

Arbus-Costa Verde-Monte Linas-Sulcis Iglesiente

Anche qui,come a nord nn cìè solo il mare e le belle spiagge,ma tutto un mondo da scoprire,fatto di tradizioni e storia,infatti in questa zona prima c'era una delle industrie più importanti della sardegna..le miniere.ecco elencate alcune delle cose do nn perdere assolutamente..

 

 

L’azienda è situata a due passi dal mare e dalla montagna, uniche risorse economiche della zona. Il monte Linas è il punto più alto della zona(1236 m.s.l), racchiuda in brevi spazi aspetti naturali di incomparabile bellezza ancora oggi incontaminati. Dai graniti del Linas sgorgano miriadi di cascate fra le quali le più imponenti:
Piscina Irgas;Muru Mannu;Sa Spendula.
Malgrado gli incendi,il Linas custodisce gelosamente alcuni boschi come:Narti,Monti Mannu,Orrida,Perd’ e Pibera. I picchi impervi di questo massiccio sono l’habitat naturale di alcuni uccelli predatori quali il Grifone,la Poiana,il falco e l’Aquila reale.
Le profonde gole montane fanno da dimora a numerosi cinghiali. Le montagne del Linas propongono,agli appassionati della natura,escursioni a piedi o a cavallo,con percorsi panoramici che vanno dalla montagna al mare,sempre gestiti dal nostro agriturismo.
La caccia fotografica,il cicloturismo di montagna,la ricerca di specie botaniche rare,forniscono altrettante occasioni al visitatore per continuare l’esplorazione di questo ambiente incontaminato.

Non solo mare!! Le miniere di Montevecchio, Ingurtosu situate nell'entroterra sono affascinanti per le belle strutture in via di recupero. Vi sono ancora tutti i macchinari che servivano per tutto il processo di estrazione e trasformazione dei minerali. Un affascinante viaggio nel passato che costituiva la principale fonte di guadagno per i cittadini di Arbus e dei paesi vicini.

Oggi Arbus ospita una famosa mostra-scambio di minerali che si tiene nella stagione estiva. Essendo il sottosuolo ricco di minerali molto vari è meta di collezionisti che si recano sul posto alla ricerca di qualche rara particolarità. Se siete veri appassionati di questo genere di collezione Arbus è una meta obbligata. E potete approffitare dell'occasione per trascorrervi una calda settimana di mare.
Vi è la possibilità di visite guidate ed escursioni a carattere archeologico e naturalistico: infatti le miniere si trovano inglobate in bellissimi boschi di leccio e di querce con macchia mediterranea costituita da ginestre, cisto, ciclamini, orchidee selvatiche... e tra questi boschi potrete ammirare il magnifico cervo sardo

Per i più coraggiosi vi è la possibilità di calarsi all'interno dei pozzi a centinaia di metri sotto terra. Così da poter vedere dove veniva estratto il minerale e come si svolgeva la dura vita dei minatori. Naturalmente le visite sono guidate da personale specializzato ed è necessario prenotare con diversi giorni di anticipo.

Le località minerarie quali Ingurtosu e Montevecchio possono divenire dei punti di partenza per poi visitare tutto il terrritorio arburese. Le distanze non sono enormi perciò nel giro di una giornata è possibile visitare diversi siti. Può anche essere il punto di partenza per trekking di varie difficoltà. O semplicemente di passeggiate in bicicletta per potere ammirare le bellezze del posto.

Archeologia

Per la sua felice posizione geografica, il territorio intorno ad Arbus, è stato luogo, fin da epoche lontane, di diversi insediamenti umani.

Per gli appassionati di archeologia il territorio della XVIII Comunità Montana è ricco e interessante, essendo stato abitato dall'uomo sin dal neolitico antico, con insediamenti riconducibili al VI millennio a.C.. Le più antiche tracce umane sono state rinvenute nella località "Sa rocca Abruxiada", Arbus e "S. Margherita" e "Margianitta", Guspini, che hanno restituito numerosi manufatti in ossidiana simili a quelli del riparo "Su carroppu" di Sirri datati 5548 a. C.
Al IV millennio appartengono una ventina di villaggi all'aperto, 4 ripari sotto roccia, un complesso funerario a grotticella, 6 siti con menhirs, un circolo funerario megalitico.
Altri abitati e aree sepolcrali risalgono all'età compresa fra il III ed il II millennio a. C.
A partire dal 1600- 1440 a. C. si sviluppa l'Età Nuragica: a quest'epoca appartengono 25 nuraghi arcaici, dei quali alcuni appaiono già come fortezze articolate (Perdas Albas e Naroci in territorio di Arbus); monumenti funerari quali Brunku Espis (scavata nel 1927), ad Arbus, Santu Giuanni (scavata nel 1981) a Gonnosfanadiga, detti "Tombe dei giganti".

Ancora all'Età Nuragica possono essere ricondotti edifici "sacri" come il tempio a megaron di Spadula (Gonnosfanadiga) ed i templi a pozzo di Sant'Anastasia (Sardara), Nieddinu (Guspini) ed i tre Matzanni (Vallermosa).
Attraversando le montagne dalle vallate di Montimannu (Villacidro) oppure passando per il centro abitato di Vallermosa, situato ai margini orientali del gruppo montuoso del Linas, è possibile raggiungere le tombe di Matzanni.

 
www.turismolaquercia.it